BIBLIODIGITI@NDO

Recuperare i sapori di una volta, studiando il complesso patrimonio etnoantropologico del territorio e tutto ciò che ci spinge alla produzione di Pietanze e liquori dal gusto unico, preparati artigianalmente seguendo antiche ricette Bisignanesi.

Più LIBRI Più VITA 
NEL "CIRCOLO DI PICWICK"


STAFFETTA di LETTURA ad ALTA VOCE per gli ALUNNI dell'I.C. "G. Pucciano di I°

                        - Edizione 2017 -

Per ogni fascia d'età ( juniores per il biennio 8-9 anni top-ten per 10-11 anni; teen-ager per ragazzi dai 10-13 anni)  si prevedono STAFFETTE di LETTURA A VOCE ALTA che saranno svolte nelle classi, nei plessi e tutti insieme dalle 11 alle 16.30 di giovedì 26. Ottobre 2017 con il coinvolgimento del Personale della scuola: dal DirigenteAlunni (per classi aperte e parallele); Docenti, Personale Ata e Amministrativo; Genitori; Nonni; Volontari e Curiosi; Esperti; Istituzioni ed Enti. 

TUTTI A DIVERTIRCI LEGGENDO A VOCE ALTA !...




Staffetta di Lettura ad Alta Voce

nel "Circolo di Pickwick"

              dal 23 al 28 Ottobre 2017

      Nell'ambito dell'iniziativa MIUR la

          IV EDIZIONE di LIBRIAMOCI

STAFFETTA di LETTURA A VOCE ALTA

         - LIBRIAMOCI INSIEME -2017-

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           Giovedì 26 Ottobre 2017 

TUTTI A LEGGERE INSIEME a voce Alta

Scuola Media AULA MAGNA I.C. "G.PUCCIANO" Via del Salvatore, 5

Perché il Contagio della LETTURA ci PIACE e ci DIVERTE...

A partire dalle ore 8 e per tutta la durata settimanale delle lezioni,  in piena autonomia organizzativa, presso i diversi plessi scolastici dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

Si aderisce all'iniziativa dotandosi e portando al seguito uno o più testi oppure un " libro del cuore" - se lo si possiede - in caso contrario, basta dotarsi di un qualunque supporto librario o digitale, da portare al seguito e scegliere di leggere a voce alta uno stralcio, per celebrare in allegria e condivisione le giornate di della Lettura.

L' I.C. "G.Pucciano" LEGGE 


 STAFFETTA nelle Scuole di primo grado.

Insieme con i bambini di ogni plesso per ... giocare al gioco della lettura!

LEGGENDO CI DIVERTIAMO

 Il primo LETTORE (giocatore di una squadra)  parte LEGGENDO, raggiunge il fondo del campo, dopo aver LETTO la sua LETTURA;  torna indietro, dà il cambio al secondo LETTORE e passa il TESTIMONE ad uno o più compagni fino a che il gioco ci fa divertire.... 

IL GIOCO INIZIA dal PLESSO di  SOVERANO BISIGNANO CS con tutte le classi coinvolte 

Maestri: Bernadette Amodio, Eleonora De Luca; Maria Salerno; Paola Sacco; Maria Bruno; Rosalba Lombardi; Costantino Cairo Maria Scoenaienchi. 

Quando il primo LETTORE inizia a leggere un mondo di magia si spalanca negli occhi dei  bambini,  il testimone comincia a passare di mano in mano... 

TUTTI VOGLIONO LEGGERE .... 

PRONTI PARTENZA VIA... 

Si riparte, compiendo un bizzarro percorso a zig zag,  LEGGENDO brani scelti di Tanti LIBRI DIVERSI...

Ogni Bambino segue a giro. Si riparte sino a quando l'ultimo giocatore della squadra torna tra i compagni dopo aver donato la sua voce all'allegra lettura.

Quando tutte le classi (squadra) a turno, hanno compiuto il loro percorso, il primo giocatore ringrazia saluta e riparte verso un nuovo plesso...


  Sempre a staffetta, nuovi compagni di altre squadre li imitano. 

Giungere al traguardo è la nostra scommessa!...

I Bambini della Suola Primaria di Soverano leggono con noi...

Il divertimento viene LEGGENDO

I Bambini della Scuola Primaria di PIANO LEGGONO CON NOI...

I Bambini della Scuola Primaria di GIARDINI LEGGONO CON NOI

LEGGIAMO PER DIVENTARE GRANDI

Leggendo, Ascoltando...

 Audio Libri e Lettura a voce Alta... Divertimento Garantito!



Leggere, Leggere, Leggere

 I 10 DIRITTI DEL LETTORE 

                                                          secondo Daniel Pennac

                                  


1. Il diritto di non leggere.

Il primo e più importante dei diritti, il diritto di non leggere è fondamentale perché rende la lettura una scelta, accrescendo ancor di più il valore del gesto. Oltre a questo, è un diritto che sottolinea quanto sia legittimo preferire, alla lettura di un libro, la visione di un film, un'ora di sonno, un ora di corsa, una partita a calcio o a pallavolo...


2. Il diritto di saltare le pagine.

Tanti libri - specie in alcune descrizioni - si rivelano a tratti noiosi. Il diritto di saltare le pagine ci sgrava del senso di colpa che abbiamo provato più e più volte nel saltare più e più righe, ansiosi di andare avanti senza leggere alcune parti a nostro parere inutili. 

Saltare le pagine è lo sport di chi, annoiato, cerca il fondo del libro nella speranza di trovare presto una via d'uscita. Oppure può essere caso di estrema necessità. 

Siamo dell'idea che siano i libri a scegliere noi, quando, fra scaffali chilometrici o sul bordo delle bancarelle, l'occhio cade su di una pagina, un titolo particolare e nasce l'amore. 

Non sempre, però, gli amori sono corrisposti...


3. Il diritto di non finire il libro.

Non è obbligatorio finire un libro che si è iniziato, eppure abbiamo provato tutti quel senso di inadeguatezza che si prova nell'abbandonare la lettura di un libro definito un classico, un capolavoro. 

Abbiamo vissuto questo abbandono come una sconfitta. In realtà, lasciare un libro a metà è un nostro inalienabile diritto.

Alzi la mano chi non ha mai lasciato un libro a metà o alle prime pagine ed ha scelto qualche altra cosa da leggere.

 Capita, non sempre per colpa dell'autore, vero, ma a volte ci aspettiamo cose diverse da quella trama letta in quarta di copertina, un coinvolgimento che non accenna a sbrogliarsi e così, ciao! il nostro interesse scema pagina dopo pagina e non rimane che chiudere il libro e dedicarsi ad altro. 

L'ideale sarebbe riprenderlo dopo qualche tempo, per capire se effettivamente era illeggibile o no. 

Certo, se poi l'allergia a quelle pagine resta, non ci rimane che usarlo come fermacarte, è un nostro diritto!...



4. Il diritto di rileggere.

Tanti si chiedono perché stai leggendo ancora quel libro, "Ma non l'hai letto già tre volte?". E allora? Qual è il problema? Rileggere ciò che abbiamo amato è stimolante, permette di entrare ancor più in empatia con uno scrittore e le sue opere.

Fra i 10 diritti del lettore questo è, forse, questo, quello che avvicina il piacere della rilettura ad una scoperta non nuova, ma sicuramente diversa, vista sotto altra prospettiva e per questo più matura.



5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa.

Abbiamo il diritto di leggere ciò che vogliamo, dal rosa al giallo, dal thriller allo storico, dai romanzi definibili con un genere ai romanzi non definibili. 

Nessuno ha il diritto, invece, di criticare le scelte di lettura delle altre persone. 

Pennac sostiene che «ci sono "buoni e "cattivi" romanzi» e che tutti possono leggere ciò che vogliono.Sempre scegliendo col beneficio dei nostri gusti personali...



6. Il diritto al bovarismo   ("Malattia Testualmente Contagiosa").

E' uno dei diritti più belli: il diritto a emozionarsi, a lasciarsi prendere dalla storia.

 Il diritto a piangere, se è il caso. 

I libri possono salvarci la vita e nella vita abbiamo tutti bisogno di momenti di evasione e di puro godimento. 

Un lettore ha necessità di emozionarsi, di sognare e prendere parte alle vicende di un libro, condizione indispensabile che solo un buon scrittore sa creare. 



7. Il diritto di leggere ovunque.

I luoghi dedicati alla lettura ci sono ma non sono gli unici posti in cui si può prendere un libro e leggere. 

Certo, è bello leggere in biblioteca e in libreria, ma è altrettanto bello leggere in metro, sull'autobus, su una panchina, in coda al bancomat e finanche camminando - seppur stando attenti ai pali.

Parliamoci chiaro, con i tempi che corrono e noi che corriamo dietro loro a volte è impossibile riuscirsi a ritagliare un po' di tempo per leggere comodamente seduti in poltrona. 

Va da sé, quindi, che il diritto di leggere ovunque sia indispensabile: in treno, in tram, in fila alla posta, mentre si aspetta il solito amico ritardatario.

 Tutte occasioni per rubare al tempo il proprio diritto. 

Pennac, a tal proposito, fornisce un esempio alquanto bruto sul caso, di un soldato che ama leggere Gogol mentre pulisce le latrine: certo, i gusti non sono discutibili, ma resta un po' difficile il come abbia fatto questo soldato ad associare le due cose...



8. Il diritto di spizzicare.

Abbiamo il diritto di leggere un paio di pagine, una pagina o anche solo qualche riga, per poi lasciare quel libro, prenderne un altro e far con quello la stessa cosa.

Prendere un libro dalla propria biblioteca o da quella scolastica e cominciare a leggere una pagina a caso: non c'è solo una cosa più bella per immergersi in un'emozione vissuta tempo prima.

"Spizzicare di tutto": una sensazione che va provata almeno una volta nella vita e che solo chi ama leggere sa bene cosa significhi...



9. Il diritto di leggere ad alta voce.

Leggere ad alta voce è magico, c'è poco da fare. Ognuno di noi dovrebbe sempre avere al suo fianco qualcuno disposto ad ascoltare. Trasforma completamente la lettura.

C'è chi preferisce leggere nel silenzio della propria mente e chi, invece, preferisce farlo ad alta voce.

"L'uomo che legge a viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano"...


10. Il diritto di tacere.

L'ultimo è il più enigmatico. 

Può voler dire semplicemente che non siamo costretti sempre a parlare.

La lettura è una azione  che Pennac commenta così :

 "L'uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. 


Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. 


La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun'altra, ma che nessun'altra potrebbe sostituire. 


Non gli offre alcuna spiegazione definitiva sul suo destino ma intreccia una fitta rete di connivenze tra la vita e lui".

















Leggere secondo...

Daniel Pennac 

All'interno del libro Come un romanzo, Daniel Pennac, professore e scrittore francese, con il suo acume da insegnante cerca, definisce e stende i suoi 10 diritti del lettore giocando con la caparbietà di chi, adolescente, si trova costretto a leggere perché...


 "Leggere è un dovere".

Ragionando, fra dovere e piacere di LEGGERE un buon libro, ecco che prende forma il decalogo, un insieme considerazioni che spingono il lettore ad avanzare dei veri e propri diritti sulla lettura, sfatando forse l'idea semplice ed anche banale che "Leggere è un dovere" 

Leggendo, Leggendo

 Incontriamo gli Autori 

"La Leggenda di Leon

di Armando Lazzarano 


                                                    https://armandolazzarano.altervista.org


Libriamoci 2017 - Mattinata di lettura -  con l'autore del testo "La Leggenda di Leon" di Armando Lazzarano